Fuerteventura: cosa vedere nell’isola delle dune bianche

Salutiamo Las Palmas sull’isola di Gran Canaria e con il traghetto Fred Olsen arriviamo al molo di Morro Jable, nella punta sud dell’isola di Fuerteventura. Quest’isola delle Canarie è famosa per le sue spiagge e aree sabbiose con dune bianche, ma offre anche paesini molto belli e pittoreschi come Betancuria.

Fuerteventura si distingue per i suoi paesaggi naturali con punti panoramici mozzafiato. L’isola è abbastanza grande e di conseguenza lo sono anche le distanze tra le varie località da visitare. Non come in altre isole dell’arcipelago dove tutto è a portata di mano. Per poter quindi godere del fascino di quest’isola dovrete mettere in conto parecchi chilometri alla guida della vostra macchina.

PLAYA DEL MATORRAL, MORRO JABLE

Il nostro hotel era situato a Corralejo, ovvero sulla parte settentrionale dell’isola, quindi non abbiamo potuto goderci la parte meridionale come ci sarebbe piaciuto. Appena sbarcati a Morro Jable siamo andati a ritirare l’auto a noleggio della compagnia Cicar (Opel Corsa: € 68,10 per 3 giorni con restituzione al molo di Corralejo) e appena usciti dal paese abbiamo costeggiato la Playa del Matorral de Jandía. Una spiaggia di sabbia bianca molto invitante che ti costringe a fermarti per ammirare il paesaggio. Ci siamo subito resi conto però, che quest’isola delle Canarie è votata molto più al turismo di massa rispetto alle altre e questo, per noi, la snatura e ne fa perdere un po’ del suo fascino.

PLAYA DE COFETE

Proprio sul lato opposto di Playa del Matorral, sul lato occidentale dell’isola si trova la famosa Playa de Cofete. Abbiamo trascorso molto tempo alla ricerca di informazioni per vedere come poter raggiungere questa spiaggia, la quale non è né facile né pratica da raggiungere. La strada che porta alla spiaggia è lunga una ventina di chilometri ed è tutta sterrata, in molti punti stretta, senza guardrail e con molti tornanti.

A questo punto, per poter raggiungere Cofete, avrete due possibiltà:

1) Andare con la macchina che avevamo preso a noleggio con il rischio di danneggiarla (e rimetterci quindi la cauzione in quanto l’assicurazione non copriva tutto);

2) Prendere l’autobus che va da Morro Jable a Playa de Cofete al costo di 8,70€ i cui orari sono: andata alle 10:00 e alle 14.00, ritorno alle 12.00 e alle 16.00.

Noi non ci siamo andati perché non avevamo voglia di sacrificare un giorno intero in quanto Corralejo è dalla parte opposta dell’isola e tra andata e ritorno avremmo dovuto guidare per più di 4 ore.

DUNE DI CORRALEJO

Dopo aver percorso chilometri e chilometri di autostrada attraversando un paesaggio arido e senza un solo albero, passando per Puerto del Rosario, giungerete finalmente alle dune di Corralejo, nel punto più a nord dell’isola. Questo luogo è veramente molto bello. Peccato che abbiano permesso di edificare degli enormi hotel proprio sulla costa che deturpano il paesaggio. L’area sabbiosa di Corralejo è molto estesa e le sue dune invitano ad essere “scalate” per poi scendere rotolandosi sulla sabbia finissima. Questa località è molto popolare tra i surfisti e ve ne accorgerete dal gran numero di furgoni con le tavole da surf parcheggiati ai lati della strada.

LA VILLA STORICA DE BETANCURIA

Dopo aver guidato lungo strade tortuose, paesaggi deserti, visitato velocemente paesini con mulini a vento tradizionali ed il paesino di La Oliva famoso per le sue aloe vera, arriverete alla storica Villa di Betancuria. Questa città è forse la più bella di Fuerteventura, con le sue case bianche, i cactus ed i paesaggi unici vi invoglierà a fare una sosta e perdervi tra i suoi vicoli passeggiando con calma ed assaporando la sua atmosfera. In Plaza de Santa María de Betancuria, dove si trova la chiesa, abbiamo potuto godere dell’esibizione di un virtuoso chitarrista che con maestria ha suonato alcuni brani di Francisco Tárrega.

PUNTI PANORAMICI NEL PARCO RURALE DI BETANCURIA

Lungo il tragitto che da Corralejo porta a Villa de Betancuria, percorrendo la strada FV-30, abbiamo attraversato il Parco Rurale di Betancuria. Vi fermerete spesso, come è successo a noi, perchè la strada è piena di punti panoramici che permettono di ammirare i paesaggi stupendi che questo parco ha da offrire. Tra i più famosi ricordiamo il Mirador astronómico de Sicasumbre (quello con le sculture delle capre), Mirador de las Peñitas o Mirador de Guise y Ayose con due enormi statue che rappresentano gli abitanti indigeni dei Guanci.

LE GROTTE DI AJUY

All’interno del parco, lungo la costa, è possibile visitare le Grotte di Ajuy, uno dei luoghi più gettonati della zona. Per visitare le grotte bisogna percorrere un sentiero che costeggia una piccola sporgenza. La grotta più grande è alta circa 40 metri e non ci vuole molto tempo per raggiungerla. Sono molto belle e in un contesto paesaggistico stupendo. A seconda di quanto tempo avete a disposizione dovrete decidere se visitarle tutte oppure no. Il paesino di Ajuy offre anche più possibilità di assaporare la gastronomia tipica delle Canarie.

EL COTILLO

Dalle Grotte di Ajuy ci siamo diretti al paese di El Cotillo, sul lato settentrionale dell’isola. Avevamo letto che era uno dei paesini più belli dell’isola e abbiamo deciso di visitarlo. Sfortunatamente al nostro arrivo il tempo era molto nuvoloso ed il paesino, probabilmente non essendo alta stagione, era piuttosto “spento”. Rimasti un pó delusi da ciò, abbiamo preso la macchina per andare al Faro del Tostón, molto vicino a El Cotillo. Qui vi è la possibilità di fare una bella passeggiata ammirando il paesaggio che lo circonda.

VISITARE L’ISLA DE LOBOS DA CORRALEJO

Come ultima gita abbiamo deciso di andare a visitare l’Isla de Lobos, una piccola isola situata a nord di Fuerteventura. L’unico modo per poterla visitare è raggiungerla in barca. Per questo bisogna arrivare fino al porto di Corralejo ed acquistare un biglietto che comprende anche il permesso di ingresso all’isola in quanto è un parco naturale. Il costo del biglietto è di 20€. Teoricamente, dal 2019, il numero di visitatori è limitato ad un numero massimo di 400 visitatori al giorno per non compromettere l’equilibrio naturale del parco. A noi è sembrato che tali limitazioni non fossero ancora state applicate. Il traghetto o la barca si prendono al porto di Corralejo e ci vogliono cira 15 minuti di navigazione. È possibile accedere a questo sito web per acquisire in anticipo l’autorizzazione per visitare l’Isla de Lobos.

Molte persone non hanno mai sentito parlare di questo posto, ma una volta giunti a Fuerteventura diventa quasi una tappa obbligatoria. L’isola si chiama così perché in origine era abitata dai leoni marini finché non arrivarono gli spagnoli che purtroppo li sterminarono completamente. Il posto è molto arido ma offre spazi naturali pazzeschi ed è circondato da incredibili acque color turchese.

L’isola è visitabile al mattino dalle 10 alle 14 e al pomeriggio dalle 14 alle 18. Noi abbiamo preso il permesso per il turno dalle 10 alle 14 ma una volta giunti sull’isola ci è stato detto che volendo potevamo rimanere fino alle 18. Abbiamo colto l’occasione al volo, approfittando dell’intera giornata per percorrere i molti sentieri escursionistici che si snodano sull’isola. A fine giornata eravamo entusiasti ma stanchissimi. Vi consigliamo di portare con voi del cibo e molta acqua poiché, sebbene ci sia un ristorante, essendo il solo presente sull’isola si formano lunghe code a quasi tutte le ore.

Una volta giunti sull’isola potete scegliere tra due percorsi, uno a sinistra e uno a destra. Sulla sinistra troverete una piccola spiaggia chiamata Playa de la Concha. Molte persono vengono sull’isola per prendere il sole su questa spiaggia e vi trascorrono tutta la giornata. Sulla destra invece si trova il Puertito de Lobos dove c’è una piccola insenatura con una bellissima acqua trasparente che attira quasi tutti i turisti. Questo perché è un posto fantastico per fare snorkeling sicuramente e per crogiolarsi al sole. Pochi si avventurano lungo i sentieri interni dell’isola.

Se invece scegliete di fare il giro completo dell’isola prima di tuffarvi nelle sue acque cristalline, potete raggiungere il minuscolo insediamento di Puertito de Lobos e, una volta superato, camminare fino a raggiungere il faro Martiño, sulla punta settentrionale dell’isola. Una volta giunti al faro abbiamo deciso di fare una piccola sosta alla sua ombra e goderci in tutta tranquillità la vista dell’Oceano Atlantico. La camminata è piuttosto lunga e completamente sotto il sole. Lo ricordiamo nuovamente: portate molta acqua con voi!

Il ritorno lo abbiamo fatto costeggiando la parte opposta facendo quindi un percorso circolare così siamo riusciti a visitare l’intera isola. Lungo il sentiero troverete diversi cartelli segnaletici che indicano sentieri che conducono a diversi punti panoramici o insenature. E’ una questione di tempo e voglia la scelta di ognuno di noi di prendere l’uno o l’altro sentiero (o nessuno). Dobbiamo tenere a mente, d’altra parte, che il tempo sull’isola è limitato.

P.S.

Se avete noleggiato un’auto con la compagnia Cicar vi avvertiamo che il punto di consegna delle chiavi si trova in un piccolo ufficio appena sbarcati dal traghetto a Morro Jable. Questo ufficio si trova sullo stesso molo dove attracca il traghetto. Non c’è alcuna indicazione o cartello che indichi dove si trova e potete perdere del tempo e camminare sotto il sole cocente cercandolo. Se cercherete con Google Maps l’ufficio della Cicar ,vi porterà nella zona della spiaggia di Morro Jable per accorgervi, una volta giunti li in taxi, che la reception di domenica è chiusa.

Inoltre, se proverete a chiamare i numeri che vi compariranno nella ricerca di Google relativamente alla Cicar, vi risponderà la sede centrale che la consegna delle chiavi non è in quella località ma in un ufficio al porto. Quindi, dovrete tornare il prima possibile al punto di partenza perché il personale non starà lì ad aspettarvi all’infinito. Con la faccia da stupidi e madidi di sudore, vi rendete conto di essere nel posto sbagliato, di domenica, dove tutto è chiuso ed il taxi se n’è già andato realizzando quindi di dover ripercorrere la stessa strada ma a piedi.


NAVIGA FINO ALLA PROSSIMA ISOLA DEL NOSTRO ITINERARIO:
VISITARE L’ISOLA DI LANZAROTE E LA GRACIOSA

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