Il Lago Inle in barca: cosa vedere in uno dei luoghi più turistici del Myanmar

Siamo arrivati al lago Inle o Inle Lake dopo aver fatto un trekking di due giorni a Kalaw. Ko Kyi, la nostra guida, ci ha lasciato con un amico nei pressi di un imbarcadero dove abbiamo preso la tipica barca della zona, una specie di canoa in legno molto lunga a motore, che ci ha portato fino alla città di Nyaung Shwe, luogo dove generalmente sostano i viaggiatori che vogliono visitare il lago. Il viaggio in barca è stato abbastanza lungo e, dopo aver trascorso le due precedenti giornate a fare trekking, eravamo particolarmente stanchi.

La prima impressione è stata di trovarci in un lago alpino della Svizzera: circondati da alte montagne ricoperte di alberi ed un immenso lago dalle acque cristalline davanti a noi. Invece eravamo nello stato dello Shan, nell’est della ex Birmania sul Inle Lake che ha una superficie di 116 km quadrati ed è il secondo lago più grande del Myanmar. Il lago è molto sfruttato sia a livello turistico che a livello ittico: ci sono infatti molte barche di pescatori.

Siamo finalmente arrivati all’hotel che si trovava vicino ad un imbarcadero dove il giorno seguente avremmo fatto il tour in barca per visitare il lago e le sue principali attrazioni. La città di Nyaungshwe conglomerato di Hotel, ristoranti e motorini rumorosi che scorrazzano lungo stradine fangose e in un pessimo stato, piene di cani randagi che continuano ad abbaiare e mordersi tra di loro. Sicuramente il principale motore economico della città è il turismo: il lago Inle è infatti uno dei luoghi più turistici del Myanmar.

Il prezzo degli hotel è abbastanza economico. Noi abbiamo pernottato presso The Hotel Emperor Inle al costo di 30 dollari. Ovviamente si può spendere anche meno. Per quanta riguarda il vitto, un pasto per due comprensivo di bevande costa all’incirca 12.000 Kyat (circa 6€). Il motivo principale per cui siamo arrivati fino a qui, oltre a girare la città in bicicletta e degustare le specialità tipiche della zona, era quello di goderci il lago.

COME CONTRATTARE UN TOUR DEL LAGO INLE?

Fare un tour in barca lungo le principali attrazioni del Lago Inle è una cosa che fanno tutti i turisti che vengono a visitare questa zona ed è possibile organizzarlo dirattmente presso il vostro hotel. Noi ci eravamo messi d’accordo con l’amico di Ko Kyi (la nostra guida del trekking) ed il prezzo non differiva molto da quello offerto dall’hotel: all’incirca 15.000-20.000 Kyat (8-12 € circa) per un tour dalla mattina presto fino a mezzogiorno lungo le rive lago facendo delle soste nei luoghi più interessanti.

Prima del tour vi indicheranno i luoghi che visiterete. Noi vi consigliamo di consultare prima la cartina del lago e farvi un’idea di quello che andrete a visitare. Vi raccomandiamo di ribadire alla vostra guida che no siete interessanti a fare acquisti: no shopping, please! Nonostante lo si abbia ripetuto diverse volte, il nostro barcaiolo ci ha portato comunque fino ad un edificio sulla riva del lago dove, con un telaio, venivano confezionati dei vestiti con i fiori di loto. Ci hanno spiegato tutto il procedimento di come venivano fatti questi capi d’abbigliamento, ma noi non abbiamo comprato nulla. Oltre a perdere molto tempo, vi metteranno molta pressione addosso per indurvi ad acquistare i loro prodotti.

COSA VEDERE E COSA FARE AL LAGO INLE?

Troverete molti blog in cui questo posto verrà descritto come un luogo meraviglioso. A noi invece ha deluso abbastanza. Sarà stato per la grandezza del lago e le sue enormi distanze per raggiungere le varie località da visitare, l’atmosfera non sempre accogliente o le nostre alte aspettative, per noi è stata una delle tappe meno apprezzate e meno autentiche del nostro viaggio.

Per il tour in barca vi consigliamo di portare con voi una crema solare ed un impermeabile: durante la navigazione potreste bagnarvi dagli schizzi d’acqua delle onde infrante dalla barca o dagli improvvisi acquazzoni. Passare molte ore in barca bagnati ed esposti al vento non è piacevole (noi siamo stati sorpresi da una pioggia torrenziale e siamo rimasti bagnati fradici per tutta la gita fino al rientro in hotel!).

1. I PESCATORI DEL LAGO INLE

Potrebbe essere che la nostra delusione derivi dall’aver scoperto che tutte le foto o immagini dei pescatori del lago Inle, che avevamo visto su vari siti, in vari blog e sulle copertine delle guide turistiche del Myanmar, non corrispondono alla realtà. Abbiamo organizzato il nostro minitour del lago direttamente in hotel. La partenza era all’alba con una tipica imbarcazione a motore per poter vedere il sorgere del sole sul lago e i pescatori intha. Siamo arrivati alle 6 del mattino e la delusione è stata enorme. Come potete vedere dalle fotografie pubblicate di seguito, i pescatori c’erano, ma solo uno indossava gli abiti tradizionali e la cosa peggiore è che non era neppure un pescatore ma un figurante che posava per le foto dei turisti. Nessun pescatore si veste più a quel modo per lavorare.

E’ solo uno specchietto per le allodole usato dalla maggior parte delle guide turistiche, anche dalla Lonely Planet, per attirare i turisti in questo luogo: il finto pescatore recita una parte per guadagnare un po’ di soldi. E’ sicuramente una recita ben realizzata in un contesto spettacolare ad uso e consumo dei turisti che si mettono in coda per scattare foto ricordo. Non è quello che noi ci aspettavamo. Ovviamente, se siete giunti fino a qui, vedere le acrobazie di questi “pescatori” che restano in equilibrio su una gamba mentre con l’altra usano il remo per governare la barca indossando gli abiti tradizionali fa il suo effetto. Noi però ne siamo rimasti delusi: nessun blog, sito o guida turistica ci aveva preparato a questa farsa.

2. I GIARDINI GALLEGGIANTI DEL LAGO INLE (GLI ORTI GALLEGGIANTI DEL LAGO INLE)

Durante la nostra gita abbiamo costeggiato giganteschi orti galleggianti dove la gente del posto coltiva pomodori. E’ davvero curioso vedere come siano riusciti a coltivare frutta e verdura direttamente sul lago.

3. I VILLAGGI GALLEGGIANTI DI INLE

Vi porteranno a visitare i villaggi di palafitte costruite direttamente sul lago che insieme alle numerose barche rendono i floating villages un’attrazione turistica assolutamente unica. Vedere come la vita si svolga tutta sull’acqua senza mai scendere a terra è veramente curioso (pensate solo al fatto di lavarsi tutti insieme nelle acque del lago o andare a scuola in barca). In uno di questi villaggi, a est di Nyaung Shew, troverete il ponte di legno Maing Thouk o, come lo chiamiamo noi, il piccolo ponte U Bein del lago Inle. Una lunghissima passerella in legno.

4. I MERCATI GALLEGGIANTI

I mercati galleggianti, un agglomerato di barche piene di ogni qualsivoglia mercanzia, un tempo erano molto numerosi e frequenti. Al giorno d’oggi sembra che sia sopravvissuto solo quello galleggiante di Ywama, che noi non siamo andati a visitare perché sia il barcaiolo che il personale dell’hotel dove alloggiavamo ci avevano avvertiti che si era trasformato in un grande bazar ad uso e consumo dei turisti perdendo quello che era il suo scopo originario: un mercato per la popolazione del luogo. Vi sono anche dei mercati sulla terraferma come quello di Nyaungshwe (notturno) e la Pagoda di Phaung Daw Oo.

5. PAGODA PHAUNG DAW OO DETTA ANCHE HPAUNG DAW U

È uno dei templi più visitati del Lago Inle. La Pagoda è circondata da bancarelle che vendono vestiti, statuine e artigianato tradizionale Shan e Burmese, rivolte prevalentemente al turista. La pagoda ospita cinque piccole immagini dorate del Buddha coperte di foglie d’oro. Se avete intenzione di acquistare qualcosa, vi avvertiamo che i prezzi qui sono abbastanza alti. La contrattazione è piuttosto complicata. Il mercato di Nyaung Shwe lo abbiamo trovato molto più economico.

6. MONASTERO DEI GATTI SALTATORI

Il monastero Nga Hpe Kyaun è una tappa obbligatoria per qualsiasi percorso in barca sul Lago Inle. Anche se noi non siamo stati fortunati e non l’abbiamo visto, si dice che i gatti che sono nel monastero saltino attraverso i cerchi che hanno i monaci. Si dice che li addestrino a saltare e da qui il nome con cui il monastero è comunemente conosciuto. L’interno del tempio ospita figure religiose Shan ed è molto particolare camminare all’interno di un tempio su un pavimento di legno dove è possibile vedere l’acqua sottostante attraverso le tavole.

7. LE DONNE GIRAFFA DELLA BIRMANIA

Come molte persone sanno, in questo Stato dello Shan vivono le donne Padaung o donne giraffa, di cui rimangono circa 7000 membri della minoranza etnica. Tranne che durante la nostra visita a Bagan, noi non le abbiamo viste. Abbiamo evitato di farci portare al loro villaggio poiché avevamo letto che molte di queste donne vengono sfruttate come oggetti da mostrare e far fotografare dai turisti per via del loro lungo collo adornato da anelli di metallo.

Alcuni dicono che grazie al turismo la tradizione è stata mantenuta, anche se è difficile vederla come qualcosa di positivo. Abbiamo trovato molti blog dove si denuncia la situazione di semi-schiavitù in cui esse vivono, anche se poi non hanno esitato a pubblicare foto della loro visita in questi luoghi.

8. VISITA AI VILLAGGI DEL LAGO INLE

Chi ha a disposizione più giorni e soldi, può prendere un taxi e visitare le diverse città intorno al lago. Al costo di circa 60.000 Kyat (circa 35€) potrete visitare Ywama, Taunggyi, Indein, dove troverete molti sentieri pieni di stupa come Shwe Inn Thein Paya con più di mille stupa o Kakku con più di 2.500, una vera e propria foresta di stupa. Noi non lo abbiamo fatto. Il poco tempo ancora a disposizione, i costi e la stanchezza a seguito dei diversi giorni di trekking e gite in barca ci hanno fatto rinunciare. Potete cercare le foto in Internet e vedrete che il luogo è davvero impressionante. Valutate voi se vi avanza il tempo da dedicare a queste escursioni.

Nel nostro caso, Inle Lake è stata l’ultima tappa di questo viaggio in Myanmar prima di tornare a Yangon. Dopo aver visitato sia il lago che Nyaungshwe per due giorni, non ci restava altro che goderci un po’ di relax e gustare le rinfrescanti birre del Myanmar 🙂

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