In viaggio per Lanzarote e l’Isola di la Graciosa nelle Isole Canarie

Il nostro viaggio attraverso le Isole Canarie sta volgendo al termine. Abbiamo lasciato alle spalle il nostro percorso lungo Fuerteventura e la sua Isla de Lobos e ci avviamo verso le ultime due isole: Lanzarote e l’isola di La Graciosa. Dobbiamo confessare che il paesaggio di Lanzarote ci ha letteralmente stregati: ci è piaciuto moltissimo. La sua fisionomia, i contributi architettonici di César Manrique e il suo colore particolare sono qualcosa di unico al mondo. Vale assolutamente la pena visitare quest’isola così incredibile ed affascinante.

ITINERARIO DI VIAGGIO A LANZAROTE

Qui di seguito troverete una cartina in cui abbiamo contrassegnato i luoghi che abbiamo visitato. Questo è stato, in linea di massima, l’itinerario di viaggio che abbiamo fatto sull’isola di Lanzarote. Abbiamo dedicato 4 giorni della nostra vacanza per visitare l’isola di Lanzarote e La Graciosa. Siamo arrivati a Lanzarote da Fuerteventura con il traghetto della compagnia Líneas Romero lungo la rotta Corralejo-Playa Blanca al costo di 13€ a persona. Direttemente al porto di Playa Blanca abbiamo ritirato l’Opel Corsa che avevamo precedentemente riservato in internet con Cicar al costo di 90,80€ per quattro giorni.

BUONI TURISTICI DI LANZAROTE

C’è la possibilità di acquistare dei buoni turistici per visitare i luoghi più importanti dell’isola con una piccola riduzione del prezzo finale. L’acquisto di questi buoni è l’opzione migliore perché si ha la possibilità di risparmiare rispetto all’acquisto dei singoli ingressi nei vari luoghi che si intende visitare. E sicuramente, molti dei luoghi che avrete programmato di visitare saranno compresi in uno dei buoni disponibili.

Vi sono diversi tipi di buoni turistici, così come i loro prezzi. Vi dovrete prendere del tempo per trovare quello più utile alle vostre esigenze. Se desiderate informazioni dettagliate su di essi e sui luoghi che permettono di visitare, vi consigliamo di visionare la pagina di tariffe e buoni dei Centri di Lanzarote. Questi sarebbero i 3 tipi di buoni principali che potrete acquistare in qualsiasi centro:


– BUONO 3 CENTRI –

Prezzo
Adulti: 23,00€
Bambini: 11,75€

  • Opzione 1: Cueva de Los Verdes + Jameos del Agua + Mirador del Río
  • Opzione 2: Cueva de Los Verdes + Montañas del Fuego + Mirador del Río
  • Opzione 3: Jameos del Agua + Montañas del Fuego + Mirador del Río
  • Opzione 4: Cueva de Los Verdes + Jameos del Agua + Jardín de Cactus
  • Opzione 5: Cueva de Los Verdes + Montañas del Fuego + Jardín de Cactus
  • Opzione 6: Jameos del Agua + Montañas del Fuego + Jardín de Cactus

– BUONO 4 CENTRI –

Noi abbiamo scelto questo buono in cui abbiamo visitato tutto ciò che viene offerto qui sotto, tranne il Giardino dei Cactus che abbiamo visitato separatamente. Con questo buono potete scegliere 4 di questi 5 centri:

Prezzo
Adulti: 29,00€
Bambini: 14,50€

  • Cueva de los Verdes
  • Jameos del Agua
  • Montañas de fuego
  • Mirador del Río
  • Jardín de cactus

– BUONO 6 CENTRI –

Prezzo
Adulti: 35,00€
Bambini: 17,50€

  • Cueva de los Verdes
  • MIAC – Castillo de San José
  • Jardín de Cactus
  • Jameos del Agua
  • Mirador del Río
  • Montañas de Fuego

VISITA AL PARCO NAZIONALE DI TIMANFAYA

Ovviamente, non si può venire a Lanzarote senza visitare il Parco Nazionale di Timanfaya. Come è noto, nel 18° secolo, un’eruzione vulcanica espulse lava e rocce e distrusse tutto ciò che si trovava sul suo cammino, trasformando il paesaggio in quello che oggi è il parco. Secondo gli studi, l’eruzione è durata più o meno sei anni.

Il prezzo del biglietto d’ingresso è di 12€ per gli adulti, ma avendo preso il buono con 4 centri, il parco era incluso nel pacchetto. La visita a Las Montañas de fuego si effettua con un pullman e un’audioguida. Questo significa che non è possibile visitare il parco da soli. Ciò è fatto per cercare di preservare il più possibile la fauna e la flora di questo incredibile luogo. Il paesaggio del Timanfaya è spettacolare. È un parco di origine vulcanica. Il suo colore rosso dovuto allo zolfo e alla apparente mancanza di vita gli conferisce un aspetto non lunare, ma marziano. Crediamo che sia la cosa più simile, qui sulla terra, a Marte.

Un consiglio: una volta acquistato il buono turistico in uno dei centri (ad esempio presso il Jardín de Cactus), organizzatevi per visitare il Timanfaya al mattino presto. A seconda di dove alloggiate, fate il calcolo del tempo che impiegherete per arrivare al parco. Le visite con il pullman cominciano alle 9 del mattino. Cercate di prendere il primo turno disponibile per non trovarvi nel turno con maggior affluenza di turisti. Al vostro arrivo verrà apposto un timbro sul buono turistico e vi verrà indicato dove parcheggiare la macchina. Più tardi arriverete e meno possibilità avrete di trovare parcheggio. Questo vuol dire mettersi in fila ed aspettare che si liberi qualche posto. Quindi, meglio alzarsi un pó presto e avere il buono con sé già acquistato nei giorni precedenti.

Dopo la visita con il pullman ci sono ancora diverse cose da vedere comprese nel biglietto d’ingresso. Una di queste è vedere un geyser “artificiale”: una persona versa un secchio d’acqua all’interno di un piccolo buco nel terreno e dopo pochi istanti vedrete l’enorme getto di vapore fuoriuscire dal buco. Un’altra dimostrazione delle forze geotermiche di questa zona è quella di lanciare della paglia in un buco nella terra e in pochi secondi vederla prendere fuoco a causa delle alte temperature del sottosuolo. C’è anche un ristorante che cucina direttamente sulla pietra vulcanica che emerge direttamente dal terreno e sfrutta il calore emesso per arrostire i polli.

Di ritorno dal parco troviamo il cosiddetto Echadero de los Camellos a Timanfaya, un’attività turistica che appare in diverse guide e su cui ci siamo imbattuti per caso. Il posto è pieno di cammelli in fila in attesa che il turista di turno si sieda sul dorso dell’animale per fare un giro lungo una parte del parco di Timanfaya. Ci dispiace molto. Come per gli elefanti in Indocina, non partecipiamo alle sofferenze degli animali durante le vacanze e pertanto disapproviamo queste attività.

LA GERIA: I VIGNETI CANARI DI LANZAROTE

A Lanzarote La Geria è l’area dove sono concentrati i vigneti dell’isola di Lanzarote. Questa particolare area si trova nella parte centro-meridionale, tra i comuni di Yaiza e Tías. Il suo paesaggio è molto iconico poiché tutti i vigneti hanno una peculiarità nella loro architettura: tutte le viti sono piantate in un foro di terra vulcanica a forma di cono localmente chiamato picón. Distese di vigneti così coltivati danno vita ad un paesaggio suggestivo ed unico, rendendo La Geria un posto davvero speciale. Se volete provare un vino ottenuto da uve coltivate su terreno vulcanico, potreste non trovare un altro posto simile al mondo. Vi consigliamo di fare una sosta e di fare una degustazione improvvisata in una delle loro case vinicole.

Qui è dove abbiamo alloggiato presso una casa rurale. Ve ne sono molte in questa zona ed offrono un piacevole soggiorno in un ambiente unico. Se volete mangiare qualcosa di tipico di Lanzarote, vi consigliamo di cercare uno dei suoi ristoranti tradizionali, quelli che solitamente sono frequentati dai locali ed evitate i ristoranti turistici che, oltretutto, sono anche più cari. Dopo una breve ricerca, abbiamo deciso di cenare a Casa Juan Ramón dove abbiamo ordinato un delizioso menù.

SALINAS DE JANUBIO, LOS HERVIDEROS ED EL CHARCO VERDE O CHARCO DE LOS CLICOS

Prima di iniziare il tour delle visite che avevamo programmato, ci siamo diretti a sud verso il Parco Timanfaya e abbiamo visitato brevemente le Salinas de Janubio, un’area naturale protetta di interesse scientifico; dopodiché abbiamo guidato verso le piccole scogliere e le grotte di Los Hervideros, dove il mare agitato si infrangeva energicamente contro la scogliera di roccia vulcanica. Infine il Charco Verde o Charco de los Clicos che può essere osservato dal Mirador El Golfo, nel bellissimo paesino costiero chiamato anch’esso El Golfo. Si tratta di una laguna su una spiaggia che si affaccia sull’Oceano Atlantico dove l’acqua appare di un colore verdastro a causa della miscela di alghe e zolfo che vi proliferano.

CASA DI JOSÉ SARAMAGO

La Casa di José Saramago a Lanzarote si trova nella città di Tías, Calle Los Topes, 1, 35572. Per chi non conoscesse lo scrittore portoghese e vincitore del Premio Nobel per la letteratura José Saramago o non avesse mai letto un suo libro questa potrebbe essere l’occasione giusta per conoscerlo. Noi ve ne consigliamo due che ci sono piaciuti molto: Cecità ed Il viaggio dell’elefante. All’arrivo alla casa-museo, una straordinaria guida ci ha mostrato la casa e ci ha raccontato le diverse sfaccettature della vita e del lavoro di Saramago, nonché di sua moglie e traduttrice di alcune sue opere, Pilar del Río. Ci è piaciuto moltissimo. Abbiamo trascorso diverse ore a parlare dello scrittore e abbiamo persino bevuto un delizioso caffè portoghese nella cucina della casa. Il prezzo del biglietto è di 8€ a persona.

ARRECIFE, LA CAPITALE DI LANZAROTE

Dopo aver visitato la Casa di Saramago a Tías, ci siamo diretti verso la costa e abbiamo visitato la città di Arrecife, la capitale di Lanzarote, al tramonto. È una città abbastanza grande rispetto ai piccoli paesini che abbiamo visitato sull’isola. Arrecife ha oltre 60.000 abitanti ed è la città più popolata di Lanzarote. La nostra visita della città è stata molto veloce. Abbiamo camminato lungo le sue strade e visitato il lungomare.

FONDAZIONE CÉSAR MANRIQUE

La visita alla Fondazione César Manrique include anche la visita a una delle Case-Museo César Manrique, uno dei simboli e illustre artista dell’isola. Nel nord, ad Haría, si trova anche la Casa di César Manrique (da non confondere con quella della Fondazione). Noi però non l’abbiamo visitata dato che avevamo già visitato la Fondazione. Durante tutto il tour noterete l’impronta lasciata da César Manrique a Lanzarote. La verità è che la visita a questo museo merita una sosta. Il prezzo della visita è di 8€ a persona. All’interno si possono ammirare alcuni dei suoi quadri e delle sculture, così come l’architettura e i motivi decorativi che si fondono in modo armonioso con l’ambiente. Un esempio sono le caratteristiche stanze della sua casa che si integrano perfettamente con il paesaggio di Lanzarote e la sua pietra vulcanica.

CASA-MUSEO DEL CAMPESINO

Al centro dell’isola si trova la Casa-Museo del Campesino, a San Bartolomé. Opera iconica di César Manrique con chiari riferimenti al contadino di Lanzarote. Questa è composta da vari edifici che vanno a formare la casa-museo. All’interno di questo incredibile luogo di colore bianco e di un verde intenso troverete varie attività commerciali che spaziano dalla gastronomia locale a prodotti dell’artigianato locale come le famose ceramiche e addirittura corsi di cucina. All’interno del complesso museale, a piano terra, si trova un enorme ristorante aperto al pubblico. L’ingresso al complesso è gratuito con orario dalle 10 alle 18.

ESCURSIONISMO ATTRAVERSO LANZAROTE E TEGUISE

Se avete tempo e voglia, l’isola offre molti sentieri escursionistici. Noi ci siamo diretti nei pressi di Volcán del Cuervo (Vulcano del Corvo), a La Geria, percorrendo sentieri ben segnalati tra enormi rocce vulcaniche e paesaggi lunari. La sensazione era quella di essere completamente soli per diversi chilometri tutt’intorno a noi. Oltre a lunghe camminate, ogni tanto ci siamo spostati in macchina per andare a visitare dei bellissimi paesini come Teguise. Abbiamo adorato questo posto situato a nord della Casa-Museo del Campesino.

IL GIARDINO DEI CACTUS

Come suggerisce il nome, è davvero un giardino di cactus, un cactarium. Ci sono cactus di ogni genere e il posto è stato, ovviamente, progettato da César Manrique. Questo posto è stato l’ultimo lavoro che l’artista ha fatto sull’isola nel 1991. Se vi piacciono le piante grasse, questo è il posto giusto per voi. La grande varietà di piante che offre è affascinante: ci sono più di 10.000 specie di cactus!

IL MIRADOR DEL RÍO

Il Mirador del Río è una creazione architettonica dell’artista di Lanzarote César Manrique. Si trova ad un’altitudine di 474 metri sul Risco de Famara. Da questo incredibile punto panoramico possiamo contemplare l’isola di La Graciosa, che fa parte del Parco Naturale dell’Arcipelago Chinijo. L’ingresso a questo parco era compreso nel nostro voucher che permetteva di visitare 4 centri. L’ingresso, per chi non fosse provvisto del voucher, è di 5€ per gli adulti e 2,50€ per i bambini (7-12 anni). Gli orari di visita del Mirador del Río sono dalle 10:00 alle 17:45 (in estate fino alle 18:45).

JAMEOS DEL AGUA

Jameos del Agua è uno spazio naturale che si fonde con la creazione architettonica dell’artista César Manrique. Come avrete ormai capito dai nostri resoconti, il lavoro profuso da César Manrique è presente in tutta l’isola. Questo centro turistico si trova nel comune di Haría, nel nord dell’isola. I jameos sono dei buchi che si producono nella roccia vulcanica e che generano uno spazio che in questo caso è stato utilizzato da César Manrique per lasciare il suo segno artistico.

CUEVA DE LOS VERDES

Proprio come accade con Jameos del Agua, la Cueva de los Verdes fa parte dello stesso tunnel vulcanico formato dal Volcán de la Corona (Vulcano della Corona), uno dei più estesi e interessanti del pianeta. In questa visita guidata potrete godere di una parte di questi tunnel addentrandosi al suo interno. I passaggi non sono eccessivamente piccoli ma se si soffre di claustrofobia è meglio non entrare. L’orario è dalle 10:00 alle 17:00 (18:00 in estate) e il prezzo del biglietto d’ingresso, senza aver acquistato il voucher, è di 9,50€ per gli adulti e 4,75€ per i bambini (7-12 anni).

PLAYA DE FAMARA

Vicino al Mirador del Río nel nord-ovest dell’isola si trova la Playa de Famara, nei pressi della città costiera di Caleta de Famara, ai piedi dell’omonimo massiccio montuoso. Qui è comune vedere persone che praticano sport come il surf ed il kitesurf che si godono le bellissime onde dell’oceano Atlantico. La spiaggia prospiciente l’isola de La Graciosa è lunga circa 6 km ed è l’ideale per fare una sosta rigenerante dalle fatiche delle visite ai vari musei, paesini e parchi della giornata.

VISITARE L’ISOLA DI LA GRACIOSA

La Graciosa è ufficialmente, dal 2018, l’ottava isola dell’arcipelago delle Canarie. Si trova a nord dell’isola di Lanzarote, di cui ne dipendeva amministrativamente prima della sua autonomia. Ha una popolazione di poco più di 700 persone. Per raggiungere quest’isola dovete prendere un traghetto da Puerto Orzola, all’estremità settentrionale di Lanzarote, che, dopo una breve navigazione vi porterà al porto di La Graciosa. Il prezzo del biglietto è di 26€ a persona con la compagnia Líneas Romero. Abbiamo prenotato il traghetto tramite il sito web della compagnia. Noi abbiamo deciso di partire alle 10 e tornare alle 19.

Una volta giunti sull’isola, ciò che quasi tutti fanno è noleggiare una bicicletta nel paesino di Caleta del Sebo. La Graciosa ha una superficie di 29 km quadrati. Sebbene possa sembrare non molto grande, è necessario un mezzo di trasporto per muoversi. Se non siete abituati alla bicicletta, le salite lungo le strade sabbiose, le buche e le pietre potrebbero non essere molto piacevoli. Esiste però un’alternativa: noleggiare un’automobile 4×4 al prezzo di circa 20€. Noi abbiamo optato per la soluzione ecologica e abbiamo noleggiato due biciclette nel negozio El Gracioserito per 10€ a persona per tutto il giorno. Abbiamo controllato che tutto fosse a posto, che fossero munite di lucchetto e, regolata l’altezza della sella, siamo partiti alla scoperta dell’isola.

Normalmente consigliano di non utilizzare la bicicletta per visitare la zona ovest dell’isola. Qui si trovano le spiagge Playa de la Francesa e Playa de la Cocina dove però il terreno non è il più adatto per le due ruote in quanto le strade sono molto sabbiose e quindi le ruote tendono ad affondare. E, come da noi constatato, è meglio andare a piedi (anche se il tragitto verso quelle spiagge, che a nostro personalissimo giudizio non sono niente di speciale, potrebbe risultare abbastanza faticoso). Vi consigliamo di andare piuttosto a visitare Playa de las Conchas, che si trova nella parte settentrionale dell’isola. A noi è piaciuta molto. Sulla spiaggia si infrangono le onde dell’oceano con una forza che rendono pericoloso farvi il bagno: la risacca è tale che più di una persona, mentre stavamo riposando in spiaggia, si è presa un bello spavento.

 

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Se siete persone allenate e fisicamente preparate potrete arrivare fino a Pedro Barba, l’altro piccolo paese dell’isola insieme a Caleta del Sebo. Noi però non abbiamo voluto passare l’intera giornata pedalando e abbiamo preferito goderci un po’ di più Playa de las Conchas. Tenete conto che, per mangiare, i ristoranti ed i negozi di alimentari si trovano solo nei due paesini. Se non volete mangiare al ristorante vi consigliamo di fare la spesa subito al vostro arrivo sull’isola o portarlo con voi direttamente da Lanzarote. L’itinerario, come sempre, lo decidete voi. Tenete presente che l’ultimo traghetto per Lanzarote riparte alle 19:00.

La Graciosa è stata la nostra ultima tappa di questo viaggio alle Isole Canarie. Un viaggio indimenticabile, ricco di paesaggi unici. Se volete vedere altre voci del nostro viaggio attraverso l’arcipelago delle Canarie, vi consigliamo di visitare una delle nostre altre voci:


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