Isole Canarie: cosa vedere e cosa fare nell’isola di La Gomera

Siamo arrivati a San Sebastián de la Gomera dal porto di Los Cristianos a Tenerife con il traghetto Fred Olsen. Abbiamo dedicato 2 giorni interi del nostro viaggio all’isola di La Gomera e, secondo noi, sono sufficienti per poter godere appieno la natura (come il Parco Nazionale de Garajonay) e i suoi paesaggi. Se vi state chiedendo se quest’isola valga o no la pena di essere visitata noi vi rispondiamo di si, ma questa è una domanda, in funzione del tempo a disposizione, a cui solo voi potete rispondervi. Noi abbiamo sacrificato le isole di La Palma ed El Hierro, due luoghi che, come avevamo potuto leggere in alcuni blog di viaggi, vale la pena visitare.

Cosa vedere a La Gomera? Per non perdere nulla dell’isola, la prima cosa è avere una buona organizzazione e un buon programma. Siamo arrivati la sera e il giorno successivo, al mattino presto, ci siamo diretti verso il nord dell’isola partendo dall’hotel dove eravamo alloggiati a San Sebastián de la Gomera.

SAN SEBASTIÁN DE LA GOMERA

La città di San Sebastián de La Gomera è abbastanza piccola. Conta circa 10.000 abitanti e quindi si può facilmente visitare in un’oretta. Molto dipende se volete salire in cima alla città per godere della vista dall’alto. Noi ci siamo limitati alla zona del porto e del centro storico. I panorami mozzafiato dell’isola vista dall’alto li abbiamo lasciati per altre località che avevamo in programma.

La Torre del Conde è la più antica fortezza militare ben conservata delle Isole Canarie e risale al 1450. Al suo interno si trova una mostra permanente di cartografia storica che non siamo riusciti a visitare perchè al nostro arrivo era chiusa. Sicuramente merita di essere vista: approfondire la storia dell’arcipelago e visionare quelle antiche mappe sarebbe stato un buon punto di partenza per visitare La Gomera.

Di fronte alla Torre del Conde troverete una passeggiata che porta ad un punto panoramico in cui si vede il porto e, accanto ad esso, la spiaggia di San Sebastián de La Gomera. È una spiaggia carina e poco affollata e che, con il bel tempo che di solito caratterizza l’isola, ti invoglia a stenderti sulla sua sabbia.

Una leggenda vuole che Cristoforo Colombo, nella sua ricerca di una rotta per le Indie, sia arrivato a La Gomera dopo aver lasciato il porto di Palos a Huelva nel 1942. Nella città di San Sebastián troverete una statua del conquistatore e la Casa de Colón, una vecchia casa che fungeva da dimora per i genovesi (sempre secondo la leggenda). Percorrendo le sue strade potrete godere della sua architettura semplice come ad esempio quella della Chiesa dell’Assunta.

HERMIGUA

Da San Sebastián de La Gomera ci dirigiamo a nord-ovest verso la città di Hermigua. Non offre molto ma è in una posizione strategica dell’isola per raggiungere le varie mete del nostro viaggio come il Parco Nazionale di Garajonay e la Valle Gran Rey, ad est dell’isola.

Ad Hermigua abbiamo trascorso due notti. Oltre i paesaggi dell’isola e le piantagioni di banane non offre molto. Vale però la pena andare a visitare il Pescante di Hermigua, un vecchio sito industriale dell’inizio del secolo scorso utilizzato per l’esportazione della frutta. Ormai in disuso da diversi anni, è un posto che potrebbe essere la cornice ideale per un film dell’orrore, soprattutto quando fa buio. Fate molta attenzione perché l’accesso è chiuso per pericolo di frane, anche se la gente del posto ci va a passeggiare e fare il bagno.

PUNTI PANORAMICI DE LA GOMERA

L’isola di La Gomera è caratterizzata da spigolose montagne vulcaniche che precipatono a picco sul mare. Queste sono solcate da numerosi sentieri escursionistici con numerosi punti panoramici da cui si può godere di viste mozzafiato sul vasto Oceano Atlantico e, se le condizioni meteo sono favorevoli, persino della cima del Monte Teide sull’isola di Tenerife. Intorno all’isola ci sono molti punti panoramici naturali come il Mirador de Manaderos all’uscita di San Sebastían e alcuni creati dall’uomo come attrazione turistica come il Mirador de Abrante, una terrazza panoramica a sbalzo sulla scarpata della montagna, a cui è possibile accedere solo attraversando i tavoli del ristorante, cosa che non è sicuramente comoda. Abbiamo cercato di vedere il maggior numero possibile di punti panoramici. Ne abbiamo scoperti alcuni i cui paesaggi ci sembravano appartanere ad un altro pianeta, come il punto panoramico desertico di Agulo, sulla montagna di El Cepo.

  • MIRADOR DE ABRANTE 

  • MIRADOR DE LOS MANADEROS

  • MIRADOR DE AGULO

Dobbiamo avvisarvi che arrivarci non è per niente facile. Per poter godere di questo paesaggio “marziano” ci siamo arrampicati su una piccola collina, evitato cactus di ogni tipo e percorso un sentiero creato apposta per gli escursionisti. Non è adatto a tutti. Vi consigliamo di parcheggiare vicino al ristorante Las Rosas e proseguire poi a piedi fino alla base della montagna.

 

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VALLEHERMOSO

Non lontano da Hermigua si trova Vallehermoso, un paesino che da anche il nome alla valle che bisogna attraversare per raggiungere la Valle Gran Rey, a est di La Gomera. Riconoscerete Vallehermoso per il suo Roque Cano e perché è una delle poche città sulla strada che va verso est. Fate attenzione quando percorrerete questa strada perchè è molto tortuosa e spesso avvolta dalla nebbia. Questo rende la guida molto stressante e pericolosa.

PARCO NAZIONALE DI GARAJONAY

Il Parco Garajonay è il quinto parco nazionale più visitato della Spagna dopo El Teide a Tenerife, Guadarrama, Picos de Europa e Timanfaya a Lanzarote. La sua estensione occupa oltre il 10% dell’isola e dal 1986 l’Unesco lo ha proclamato patrimonio mondiale dell’umanità. Il centro visitatori si trova a nord di Hermigua. Qui troverete guide turistiche che vi potranno indicare i percorsi escursionistici che è possibile effettuare e la durata di ciascuno. Il nostro consiglio è di passare da qui per poter avere tutte le informazioni utili sul parco.

Il parco, per via del clima e delle correnti oceaniche, è spesso avvolto da nubi che nascondono alla vista le montagne e rendono la guida lungo la strada molto difficile. Oltretutto è molto tortuosa (è una strada di montagna) e vi sconsigliamo di percorrerla di notte. Ah, ricordate di portare con voi un impermeabile poiché ci sono aree con microclimi. È facile imbattersi in una pioggerellina, come ad esempio lungo la strada di Raso de la Bruma. Un posto fantastico che ci ha fatto pensare di essere in un film di Harry Potter. Durante la visita del parco vale la pena fare delle soste per ammirare questa meraviglia della natura. E’ sicuramente impossibile visitare tutto in un giorno ma avendone il tempo varrebbe la pena fermarsi di più e godere a fondo di questa bellezza e dei suoi boschi millenari di laurisilva.

Il parco è pieno di sentieri escursionistici ben segnalati. Ce ne sono per tutti i gusti e con vari gradi di difficoltà. Se siete andati al Centro visitatori vi sarà stata data sicuramente una mappa del parco con tutti i sentieri ed una brochure con tutte le informazioni su di essi. Leggetela bene, vi sarà molto utile per programmare le vostre escursioni in funzione del tempo che vorrete dedicare alla visita del parco in modo da non attardarvi troppo. Nel nostro caso ci siamo addentrati nel parco con le nostre scarpe da trekking e abbiamo camminato per circa 3-4 ore.

Se volete mangiare cibo tipico della Gomera, potete andare al Ristorante Casa Efigenia. È un noto ristorante di fascia media che è attivo da anni. Viene sempre servito un delizioso menù vegetariano, composto da stufato di verdure, gofio e almogrote fatto in casa. Il ristorante si trova all’interno del parco di Garajonay, in una casa chiamata Las Hayas.

VALLE GRAN REY

L’ultimo pomeriggio, prima di riprendere il traghetto per Las Palmas de Gran Canaria, abbiamo deciso di visitare la Valle Gran Rey. Questa escursione non era in programma, ma l’isola non è eccessivamente grande e raggiungere le varie località non porta via molto tempo. Si dice che qui si trovi una delle ultime comunità hippy europee. Noi, per la verità, abbiamo visto solo molti tedeschi e una località turistica come tante, con supermercati, panifici e ristoranti con le insegne in lingua tedesca. Qui giunti abbiamo deciso di acquistare due birre locali della marca Dorada, una pagnotta di pane, del formaggio e dei pomodori con cui farcirla: la nostra cena! Dopodichè ci siamo diretti fino alla Playa del Inglès per consumarla guardando il sole tramontare sul mare in tutta tranquillità. Una pensata perfetta.


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