Route 66: lo stato del Missouri e l’Arco Gateway di St. Louis (2)

Dopo la nostra esperienza nella prima tappa della Route 66 nello stato dell’Illinois, prendiamo la strada che da Springfield porta a St. Louis nel nostro prossimo stato: il Missouri. Il tempo che dedichiamo per visitare questo stato è di circa 2 giorni. Cosa fare e cosa vedere nel Missouri?

ITINERARIO ROUTE 66 – Tappa 2

  • ST. LOUIS

Cosa fare a St. Louis, nel Missouri? Siamo arrivati ​​a St. Louis di notte e mentre cercavamo il nostro hotel situato sulla strada d’accesso alla città, ci siamo resi conto, o almeno la sensazione che noi abbiamo provato, era che il posto non fosse dei più sicuri. Abbiamo attraversato quartieri che non invitavano a rimanerci troppo a lungo. Il benvenuto della città è stato un uomo arrampicato in cima a una specie di negozio di alimentari: pareva una sentinella che teneva sotto controllo la zona. Sembrava una scena della serie The Wire. Abbiamo poi saputo che proprio in questo quartiere si sono tenute delle proteste contro la violenza della polizia nei confronti degli afroamericani. Pernottare lungo la Route 66 è quasi sempre in strutture non molto accoglienti (come il nostro hotel), ma l’alternativa è fare un mutuo per potersi permettere qualcosa di meglio (non ci sono vie di mezzo).

A St. Louis vivono la zia ed il cugino di Sara, quindi la visita è stata dedicata un po’ anche alla famiglia. La città non offre molto oltre al centro. Per lo più il resto è caratterizzato da quartieri residenziali composti solo da case, ad eccezione del simbolico Arco Gateway di St Louis, noto anche come la Porta verso l’ovest, icona del Jefferson National Expansion Monument. È l’immagine di St Louis e misura 192m di larghezza e 192m di altezza. Le sue dimensioni sono tali che lo si può vedere da diversi punti della città. L’arco è visitabile: pagando un biglietto si può salire sulla cima. Invece del classico ascensore, c’è una funicolare composta da otto vagoni (per chi soffre di claustrofobia sconsigliamo vivamente la visita). Dall’alto si può vedere l’intera città di St. Louis. Pochi giorni prima del nostro arrivo vi erano state delle forti piogge ed abbiamo potuto vedere i danni che aveva fatto il Mississippi dove era esondato.

Ci sono persone che amano visitare nuovi luoghi e scoprire nuovi sapori. L’America è la meta ideale per queste persone: offre una quantità enorme di posti da visitare e una grande varietà di sapori. Non pensate ad una cucina raffinata ma una cucina più “take away” che offre dal pollo fritto su una cialda bagnata allo sciroppo a un hamburger con sapore al tartufo il tutto imbevuto dalle salse amate dagli americani. Per non parlare delle bevande: ce ne sono di tutti i tipi, per tutti i gusti e di tutti i formati. Chi non ha mai sentito parlare dei frullati americani! E poi siamo in America, dove tutto è in formato XXL.

Nella città di St. Louis c’è un bar chiamato Fit’z Soda Bar & Grill che offre un drink particolare: il cosiddetto Soda & Ice Cream. Un drink artigianale interamente realizzato da loro. La soda con gelato ha un sapore simile a Mr. Pepper e può essere consumata seduti nel ristorante in un’atmosfera tipicamente americana o da portare via. Il cliente può scegliere il gusto della soda e quante palline di gelato vuole. Riassumendo brevemente: per noi è alquanto disgustoso. 🙂

Tra St. Louis e la nostra prossima destinazione, Cartagine, una città vicino a Joplin (dove si nascondevano i famosi ladri Bonnie e Clyde), attraverseremo alcune città come Rolla, St. Robert o Springfield (Missouri). Sono città che non offrono molto al visitatore se non il paesaggio: distese di prati a perdita d’occhio che lasceremo alle nostre spalle per entrare nel centro-ovest degli Stati Uniti. A Springfield ci siamo fermati per andare al Walmart semplicemente per “deliziarci” dell’enorme varietà di prodotti grandi e grassi che rappresentano il vorace consumismo degli Stati Uniti. Le dimensioni delle persone e dei carrelli fino ai prodotti confezionati potrebbero sorprendervi: a noi è successo! Hanno persino delle panchine all’interno per riposare durante la spesa!

  • ROLLA & DEVIL’S ELBOW 

Prima di attraversare la città di Rolla, in cui non ci fermeremo in quanto sembrano esserci solo case di confraternite universitarie, ci dirigiamo nei pressi di St. Robert dove troverete un simbolo della Route 66 nel Missouri come il Devil’s Elbow, un ponte di ferro degli anni 20. Per arrivarci bisogna percorrere un tratto della storica strada della Route 66, quindi per la sua simbologia, ne vale la pena.

  • HALLTOWN

Non lontano attraverserete Halltown. Tra tutte le esperienze, persone, luoghi, paesaggi, ambienti e sensazioni offerti dalla storica Route 66 qui abbiamo vissuto un’esperienza che vi dobbiamo proprio raccontare: fermarsi in una stazione di servizio abbandonata in una città semi-abbandonata; una persona, Gary Gay Parita; un luogo, Turner’s Sinclair; un paesaggio, le lunghe strade e prati del Missouri; un’atmosfera, il calore della veranda di Gary; e una sensazione, sentirsi fortunati di aver fatto questo viaggio. Gary è l’anima e la memoria storica della Route 66, è l’incarnazione stessa della Route 66, dell’asfalto e di cosa significhi percorrere questa strada. Come dice Gary: “Ora che stiamo vivendo questa esperienza, quando tornerai a casa tua e racconterai questo momento, una parte di te tornerà sulla Route 66”.

Lungo la strada troverai Gary a Turner’s Sinclair, un ex distributore di benzina trasformato in un museo situato esattamente Ash Grove Missouri. Located 25 miles west of Springfield, MO on Historic Route 66 (3 miles west of Halltown on Old 66). Chi farà la conoscenza di Gary in questo viaggio porterà con se un ricordo indimenticabile. Tutti i viaggiatori hanno un posto dove “archiviano” i momenti speciali dei loro viaggi: ecco, questo è uno di quelli, indelebile, unico, emozionante e significativo che ti arricchisce. Quando farete una sosta di fronte alla sua stazione di servizio vi sentirete di aver viaggiato indietro nel tempo e tornerete allo splendore di questo magico percorso.

Mentre vi avvicinate, Gary probabilmente vi saluterà da lontano e vi inviterà a bere una coca-cola. Non pensate di non accettare l’invito. La coca-cola è solo una scusa per iniziare una lunga chiacchierata con lui. Vi siederete in veranda e con una voce roca Gary inizierà a parlare della Route 66, delle persone che passano e soprattutto vi racconterà aneddoti che non dimenticherete mai più. Gary, con la sua barba bianca, un leggero tremore delle mani e un giubbotto imbottito, ha prima di tutto una grande affabilità con le persone che incontra e questo gli ha permesso di conoscerne veramente tante. Tutto ciò lo ha arricchito ed i suoi racconti sono pieni di una saggezza e profondità che vi potranno lasciare senza parole. Dimenticherete il tempo e l’itinerario. Potreste parlare con lui ore ed ore. Ogni minuto trascorso con lui ne vale veramente la pena. Per maggiori informazioni su Gary: http://garysgayparita.com/

  • CARTHAGE

Una volta a Carthage siamo passati davanti ad un Drive-In e abbiamo visitato Red Oak II, un museo a cielo aperto sulla Route 66 in cui vi è un villaggio degli inizi del XX secolo. In questa città troverete una chiesa, una scuola, un corpo dei vigili del fuoco, la polizia, case e molte macchine d’epoca. L’ingresso è gratuito ed eravamo gli unici visitatori. Lowell Davis, un artista locale, è l’ideatore e creatore di questo museo che merita di essere visitato: entrando vi sembrerà di tornare indietro nel tempo.

Dopo Cartagine, abbiamo attraversato velocemente lo stato del Kansas, arrivando nel centro degli Stati Uniti, in Oklahoma. Se anche voi state percorrendo la Route 66, qui potete trovare tutte le nostre esperienze sulla Route 66.


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ROUTE 66: DAL KANSAS ALL’OKLAHOMA, TERRITORIO INDIANO (3)

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