Trekking in Myanmar? Ecco qui alcuni consigli utili prima di decidervi

Viaggiare in Myanmar (ex Birmania) di solito include visite all’antica capitale di Yangon, al maestoso Bagan e ai suoi centinaia di templi, al Mandalay imperiale e anche un tour del Lago Inle e dei suoi villaggi. Ora, se volete aggiungere un po’ più di avventura al vostro viaggio, vi consigliamo di fare trekking in Myanmar. I sentieri escursionistici sono un’esperienza unica che attira sempre più visitatori. Qui troverete molte informazioni utili e consigli per organizzare la vostra esperienza di trekking!

PERCHÈ FARE TREKKING IN MYANMAR?

Il paesaggio e la natura birmana sono bellissimi. Ci sono molte località che offrono la possibilità di fare trekking che valgono veramente la pena di essere visitate. Poter conoscere e visitare un altro paese a contatto con la natura è un’esperienza speciale ed unica che unisce il viaggiatore a nuove sensazioni in un posto nuovo e lontano dal rumore e dallo stress delle grandi città. Il trekking è un modo per conoscere un paese come il Myanmar ancora sconosciuto dal turismo di massa che appiattisce ed uniforma tutto. Il paese sopravvive alla febbre del turismo di massa che ha invaso altri paesi dell’Indocina e conserva ancora quella vera magia dell’oriente che lo rende così speciale.

DOVE FARE TREKKING IN MYANMAR?

In Myanmar ci sono vari percorsi di trekking e sembrano tutti davvero interessanti. Tuttavia, poiché non sempre si ha molto tempo a disposizione, bisogna essere capaci di scegliere l’opzione più adatta a noi. Principalmente la scelta sui luoghi dove andare a fare trekking in Myanmar si riduce a Hsipaw e Kalaw.

  • HSIPAW

Questa cittadina si trova nella regione dello Shan, nel nord-est del Myanmar. Per arrivarci bisogna prendere il famoso treno che parte da Mandalay e attraversa Pyin Oo Lwin. Il treno, o piuttosto il suo percorso, è famoso perché attraversa il viadotto Gokteik (vi consigliamo di cercare l’immagine su Google).

Nonostante la curiosità che potrebbe risultare fare questo percorso, il viaggio dura molte ore a causa del procedere lento del treno per via delle montagne che deve attraversare e della grande distanza che deve percorrere. Bisogna quindi chiedersi se vale davvero la pena rinunciare a quasi un giorno intero per andare fino a Hsipaw (anche se la Lonely Planet lo include tra le mete imperdibili del Myanmar). Noi abbiamo deciso di non andarci per via del tempo ed anche per un’altra ragione: nella regione dello Shan è ancora in corso un conflitto armato tra l’esercito birmano e le minoranze etniche. Spesso sui sentieri del trekking si possono incrociare soldati armati. Ovviamente, se consultate online i pacchetti escursionistici di Hsipaw, non troverete alcuna menzione di ciò (dal momento che il turismo degli escursionisti è una delle principali fonti di reddito) ma noi non ce la siamo sentita di andare.

  • KALAW

I sentieri di Kalaw sono tra i più trafficati del Myanmar, anche se a novembre, quando siamo andati noi, non c’era praticamente nessuno. Questa regione montuosa è una delle più conosciute tra gli escursionisti. Abbiamo scelto Kalaw per la sua vicinanza al Lago Inle (che era una delle nostre tappe) e perché abbiamo trovato, navigando in internet, la nostra guida Ko Kyi. Se decidete invece di affidarvi ad una delle numerose agenzie di viaggio qui presenti per visitare i posti più emblematici della zona, soprattutto i villaggi birmani delle montagne nei dintorni di Kalaw, dovete mettere in conto che farete parte di un gruppo. Questo vuol dire che la presenza ed il passaggio di questi gruppi di turisti interrompe e modifica la tranquillità e semplicità della vita delle persone locali.

Noi cercavamo qualcosa meno “pacchetto turistico” per poter godere il più possibile della quotidianità della gente locale. Abbiamo trovato Ko Kyi e lo abbiamo contattato via e-mail. È stata una vera fortuna averlo trovato perché l’esperienza di fare trekking con una persona del posto così esperta è stata incredibile: le sue conoscenze spaziavano dalle piante alle coltivazioni, agli animali e persino gli insetti, con una conoscenza quasi perfetta dell’inglese.

Per due giorni di trekking ed un pernotto abbiamo pagato 120$. Il prezzo è in dollari anche se, come abbiamo detto nella nostra entrata sui consigli utili per preparare un viaggio in Myanmar, volendo si può pagare anche in KYAT praticamente tutto (la valuta birmana: 1 EURO = 1.750 KYAT). Il pacchetto che avevamo concordato comprendeva anche un pranzo, una cena ed una colazione, cucinati dalla moglie di Ko Kyi (tutto quanto delizioso) e che abbiamo divorato immersi nella natura, in totale armonia con essa. Aver trovato e scelto Ko Kyi è stata una vera fortuna. Non solo per la sua gentilezza, per le sue storie divertenti della giungla e le sue canzoni in italiano, ma ci ha dato l’opportunità di fare questa esperienza di trekking solo noi due e lui. Si è trattato di una full immersion nella cultura, nella natura e tradizioni locali accompagnati da una persona del posto con una grande passione nel trasmetterci tutto ciò.

Se anche voi deciderete di fare qui la vostra esperienza di trekking, ci sono diverse possibilità per arrivarci. Noi siamo arrivati a Kalaw da Mandalay in auto con Ko Kyi che ci è venuto a prendere. Il viaggio ci è costato 140.000 KYAT e durante il tragitto abbiamo colto l’occasione per conoscerci meglio mentre mangiavamo degli snack e della frutta tipica del Myanmar. Abbiamo alloggiato presso l’Hotel Hillock Villa di Kalaw la sera prima di partire, consigliato per la sua ricca colazione (necessaria per resistere alle lunghe ore di trekking) e perché il rapporto qualità/prezzo è abbastanza buono: poco più di 30$ a notte, colazione inclusa, per due persone (si possono comunque trovare hotel più economici). La città di Kalaw in sé non ha molto da offrire.

QUANTI GIORNI DI TREKKING SONO CONSIGLIATI?

Prima di intraprendere un tour a piedi per il Myanmar, è consigliabile considerare il tipo di trekking che si desidera fare e scegliere un percorso in base alle proprie capacità in modo che l’esperienza non risulti negativa. Per i più esperti ci sono anche pacchetti di tre giorni/due notti, ma molto dipende dalla durata del vostro viaggio e dalla voglia che avete di camminare. Noi il primo giorno abbiamo camminato per 8 ore e mezza, scalando una montagna (un po’ complicato per le nostre capacità), attraversando fiumi impetuosi su ponti fatti di bambù (di dubbia stabilità, secondo i nostri parametri). Se uno non è abituato può essere un’esperienza molto stressante e stancante. Secondo noi, due giorni di trekking possono essere sufficienti per godersi i paesaggi e fare un po’ di esercizio fisico.

È PERICOLOSO FARE TREKKING IN MYANMAR?

C’è da aggiungere, a quanto già detto su Hsipaw e il conflitto armato, che i sentieri escursionistici del Myanmar sono sicuri. In generale il paese ci è sembrato tranquillo ed abbastanza sicuro. Quello che a noi ha fatto più “paura” sono state le strade di montagna strette e molto tortuose che costeggiano burroni e precipizi percorse dagli autobus da e per Kalaw. Per non parlare del percorso del treno: anche questo costeggia burroni e precipizi senza contare il viadotto Gokteik di cui vi abbiamo parlato precedentemente. Armatevi comunque di spirito di avventura perché percorrerete ponti di bambù instabili, costeggerete fiumi impetuosi, attraverserete terreni fangosi e scivolosi, camminerete su sentieri di montagna a strapiombo sulla valle sottostante e potrete pungervi con alcuni tipi di piante che incontrerete lungo il percorso (come è successo a noi). Ovviamente può anche succedere di peggio: incontrare qualche insetto od animale che avreste preferito non incontrare. Ma ne vale comunque la pena.

ALCUNI SUGGERIMENTI PER IL TREKKING:

  • Come dicevamo, i percorsi di trekking vi faranno attraversare aree verdi, piccole giungle, terreni agricoli fino ad arrampicarsi su piccole montagne. Ciò significa che, durante il percorso è possibile incontrare compagni di viaggio inaspettati e pericolosi come serpenti, sanguisughe, ragni e insetti vari. Non è stato il nostro caso o, almeno, la nostra guida non ci ha detto nulla (anche se vedeva di tutto!). Ko Kyi ci ha raccontato di esperienze con altri turisti che si fermavano per scattare foto a serpenti che si incontravano lungo il cammino. Ci ha raccontato di un ragazzo della Repubblica Ceca che si è fermato per scattare una foto ad un cobra reale, il serpente velenoso più grande al mondo. La nostra guida ricordava quell’episodio dicendoci che se ne avessimo trovato uno, sarebbe stato meglio andarsene al più presto perché sono veramente pericolosi.

  • È consigliabile portare con voi una sacca antipioggia copri-zaino. Se piove, è preferibile avere una protezione per lo zaino a portata di mano che proteggerà dall’acqua tutto ciò che portate con voi. Si consiglia inoltre di acquistare un poncho impermeabile che coprirà sia voi che il vostro zaino per evitare sgradevoli sorprese.
  • IMPORTANTE! Portate con voi parecchia acqua. Almeno un paio di litri a persona vi saranno di grande aiuto per resistere alle lunghe ore di camminata che vi aspettano. Lasciate sempre un pò di spazio per l’acqua nei vostri zaini pieni. Con il clima umido si suda molto e bisogna assolutamente reidratarsi.

 

  • Attraversare i villaggi e salutare la gente del posto può essere un’esperienza unica. I turisti occidentali che visitano questi villaggi così isolati che scattano foto, selfie e regalano dolcetti diventano l’attrazione della gente locale. Non è raro trovare sui social influencers che monetizzano la povertà e usano i bambini per le loro storie di Instagram. I bambini di questi villaggi usciranno dalle loro scuole per salutarvi ripetendo Hello! e vi seguiranno ovunque andiate ridendo per tutto ciò che direte. Se scattate qualche foto, si sorprenderanno nel vedersi nella fotocamera. In questo caso, non sorprendetevi se durante il vostro viaggio in Myanmar vi verrà chiesto di scattare una foto con loro, è abbastanza frequente che ciò accada.

  • Meglio indossare pantaloni lunghi e calzini alti con scarponcini da trekking. Questi pantaloni impediranno che possiate graffiarvi o pungervi le gambe riempendovi di eruzioni cutanee. Ci sono piante che pungendovi rilasciano una piccola quantità di veleno ed è meglio prevenire che passare i giorni successivi con prurito e dolore. Inoltre, pantaloni lunghi e calzini alti proteggono anche dagli insetti.

Questa è stata sostanzialmente la nostra esperienza di trekking a Kalaw e questi sono alcuni consigli che possiamo darvi. Se avete qualche dubbio o domanda su questo viaggio, non esitate a scriverci! 🙂

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